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I motori possono funzionare sia in modo indipendente sia in modo combinato
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Con il barile di petrolio sempre più impazzito e il prezzo alla pompa che insegue a ruota (ma intanto il Governo incassa e tace, e l'automobilista ringrazia!) ogni settore dell'automobilismo è costretto a fare bilanci e previsioni future. E se questo accade anche in F1, l'ambito dove domina il più alto livello di tecnologia applicata all'automobile, è segno che è davvero il momento di cominciare a pensare che, della benzina, bisognerà, prima o poi, fare a meno.

Strano ma vero, il Presidente della FIA Max Mosley ha parlato di un futuro "ibrido" per le auto di formula 1, una prospettiva che consentirà a questo importante (per la ricerca) settore dell'automobilismo di essere estremamente utile per il cliente abituale di un'auto da guidarsi quotidianamente.

Nella sua recente conferenza stampa, Mosley pensa a uno speciale kit, del peso di soli 20 kg, che sia in grado di accumulare energia in frenata, resa quindi utilizzabile durante la fase di accelerazione. La tecnologia dovrebbe essere completamente libera: a ogni squadra, insomma, verrebbe lasciata l'opportunità di studiare il proprio dispositivo (idraulico, elettrico o inerziale).

Questo genere di sistema, per sua stessa natura, sarebbe in futuro utilizzato anche nella normale produzione di auto stradali. Di conseguenza, la sua stessa applicazione al settore della Formula 1, prevista per il 2009, porterebbe alla sua introduzione nell'ambito della produzione di massa

 

 

 

Articoli tratti da fonti internet riguardo il mercato dei prezzi per le auto ibride. Fonti: http://www.autoblog.it/categoria/ibridi e http://www.kwmotori.kataweb.it/kwmotori/

HONDA VENDERA' VETTURE IBRIDE LOW COST

La Honda starebbe per lanciare l'offensiva dell'auto ibrida ibrido 'low cost', che permetterebbe la diffusione di massa di una motorizzazione rispettosa dell'ambiente ma finora accessibile a pochi per gli alti costi di produzione e quindi di vendita al pubblico. La notizia è riportata dal giornale Nihon Keizai in cui si afferma che la casa nipponica intende avviare nell'anno fiscale 2007-2008 la vendita globale del modello ibrido della subcompatta Fit al prezzo di 11.790 dollari, vendendo quindi per la prima volta un modello ibrido ad un prezzo inferiore a 16.840 dollari. Un portavoce della Honda ha negato che la casa giapponese abbia già preso una decisione in proposito, aggiungendo però che la Honda possiede la tecnologia necessaria per montare il suo sistema ibrido sulla gran parte dei suoi veicoli. E il ceo di Honda Takeo Fukui ha più volte detto che il prezzo di un motore ibrido dovrebbe scendere sotto i 1.680 dollari per giustificarne una produzione di massa. La decisione di offrire una versione ibrida di un modello di grossi volumi come la Fit, l'auto più venduta dalla Honda in Giappone e in procinto di essere lanciata sul mercato degli Stati Uniti, fa comunque immaginare, precisa il giornale, che il produttore giapponese sia vicino a questo traguardo.

Una Mini elettrica da 640 cavalli

Interessante la realizzazione della Mini elettrica realizzata dalla inglese PML: quattro motori elettrici indipendenti, per un totale di 640 cavalli e oltre 3.000 Nm di coppia motrice.

Certo, a dati del genere dovrebbe corrispondere una macchinetta in grado di stracciare la maggior parte delle super-car in circolazione, ma chi siamo noi per lamentarci dei 4,5 secondi necessari per raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo, o dei 240 km/h di velocità massima. E, soprattutto, dei 1.500 km di autonomia ?

Sembra troppo bella per essere vera, questa concept-car ... vediamo se la PML riuscirà a convincere qualche produttore ad adottare la sua tecnologia per un modello di serie.

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